Impianto di dispositivo antibradicardico (pacemaker)

L’impulso elettrico permette al cuore di contrarsi e di svolgere la propria funzione; origina in un gruppo di cellule situate nell’atrio destro e viene propagato a tutto il cuore attraverso un sistema di conduzione il cui elemento principale è il nodo atrio ventricolare.pacemaker

L’impianto di un pacemaker definitivo, effettuato in anestesia locale, si rende necessario in presenza di sintomi dovuti a una bassa frequenza cardiaca. Il battito cardiaco è troppo lento quando si verifica un’alterazione nell’origine o nella conduzione dell’impulso elettrico (ad es. malattia del nodo del seno, blocco atrio-ventricolare); in questi casi i principali disturbi sono vertigini, debolezza, mancanza di respiro, perdita di coscienza.
FASI D’IMPIANTO E PRINCIPALI RISCHI
La prima fase consiste nell’introduzione degli elettrocateteri, fili elettrici che trasmettono gli impulsi al cuore, attraverso la vena cefalica e/o la vena succlavia (di solito sinistre). L’approccio a questi vasi avviene con diverse tecniche nella regione della spalla sotto la clavicola. I cateteri vengono spinti fino al cuore sotto la guida dei raggi X e vengono posizionati nelle camere cardiache (atrio destro e/o ventricolo destro) in posizioni ottimali.

cuorepeace

Dopo aver controllato la stabilità e l’efficacia della stimolazione, i cateteri vengono collegati al pacemaker. Mediante una piccola incisione il pacemaker viene inserito sotto la pelle e la piccola ferita viene richiusa con alcuni punti di sutura. 
L’impianto dura in media 45-90 minuti.
Il rischio di un impianto è generalmente molto basso. Tra le complicanze che possono verificarsi ci sono:
• ematoma locale che generalmente si risolve spontaneamente in pochi giorni;
• danneggiamento dei vasi attraverso i quali sono introdotti i cateteri (tromboflebite, trombosi venosa profonda, etc.);
• danneggiamento del polmone (pneumotorace) che si può verificare durante la puntura della vena succlavia e talvolta richiede l’applicazione di un tubino di drenaggio;
• versamento pericardico.